5 passi per scegliere la camicia ideale.

Come scegliere la camicia giusta.

La camicia nel passato aveva diversi scopi: quello di essere indossata durante il bagno comune tra un uomo e una donna, quello di separare il corpo nudo dagli indumenti di tessuto pesante, dono e pegno d’amore nel Medioevo e, dalla fine del Seicento, quello di essere uno status simbol che divideva l’aristocrazia dalla plebe. La camicia, dunque, con il passare degli anni e delle mode ha evoluto il suo utilizzo, fino a diventare il capo più versatile ed utilizzato dagli uomini.

La indossiamo quando siamo in ufficio, in occasioni speciali, la portiamo dentro e fuori dei jeans. Ne esistono di infiniti modelli, colori, tessuti, ma molte volte si fatica nel trovarne una che si adatti perfettamente al nostro stile o al nostro fisico.

Ecco, quindi, alcuni suggerimenti utili per acquistare una camicia.

1. Il tessuto

Il tessuto è la prima cosa che dobbiamo scegliere per la nostra camicia. Sembra scontato, ma non è così. Una volta che ci troviamo a scegliere il tessuto di una camicia capiremo che dietro a questo capo esiste un mondo fatto di possibilità e varianti. Iniziando dal materiale, dai colori e dalla fantasia, ci sono infinite varianti che rendono la nostra camicia più o meno adatta ad un utilizzo.

Un’altra importante caratteristica del tessuto è sicuramente il peso (misurato in grammi) che determina l’uso di una o l’altra stoffa a seconda della stagione. Varia da un minimo di 80 gr per i tessuti estivi, a un massimo di 300 gr per quelli più invernali. Di seguito troverai la maggioranza  dei tessuti in uso nelle camicerie: Popeline, Oxford, Piqué, Batista, Flanella, Seta, Shantung, Lino, Jeans e Filo di Scozia. Tutti i tessuti si dividono poi in una scala di titoli, la quale unità di misura rappresenta il numero di fili per centimetro quadrato. Più sale il titolo, più è pregiato il tessuto e la sensazione al tatto diventa davvero piacevole per morbidezza, setosità e lucentezza del tessuto.

2. Il colletto

Lo scopo del colletto è quello di bilanciare correttamente la struttura della camicia e incorniciare il volto di chi la indossa.

Ci sono diversi tipi di colletti: quello italiano, versatile e adatto a tutte le fisicità; quello francese, ideale per gli uomini dalla forma del viso allungata e corporature esile da abbinare ad outfit formali; quello button down, per l’uomo sportivo e con il collo dalla forma allungata; quello da cerimonia, elegante e perfetto con il papillon; quello alla coreana o collo molto basso (2 cm) per chi ha un collo taurino. 

La scelta del colletto adatto richiedo tempo e ben senso ma non può prescindere da alcune regole fondamentali:

– Deve essere proporzionato alla forma del volto e le punte non devono spostarsi pur permettendo il movimento del coloni maniera agevole.

– Quando si indossa la giacca, questa deve coprire il bordo inferiore del colletto camicia ed una volta abbottonato, deve avere uno spazio sufficiente in cui inserire il nodo della cravatta.

3. I polsini

La prima cosa da valutare riguarda sicuramente l’occasione in cui indossiamo la nostra camicia. Infatti, oltre al colletto, i polsini sono l’altra parte visibile della camicia al di sotto dell’abito.

Sapendo questo, possiamo già fare la nostra prima scelta: bottoni o gemelli?

Il polsino doppio da gemelli è la scelta naturale per le occasioni formali, le tue nozze e serate black-tie, mentre i bottoni sono più adatti per il business e le camicie casual. I polsini possono essere arrotondati, smussati o squadrati. Di diverse altezze, rigidi o morbidi con uno o due bottoni.

Il polsino rigido è più formale rispetto a quello morbido, quello a due bottoni è più elegante di quello a uno. Il polsino smussato è più formale di quello tondo mentre quello squadrato è preferibile su camicie più casual.

4. Provala

Non tutti siamo adatti alle camicie che ci sono in commercio ed anche se in vetrina sembra bellissima, è sempre meglio provarla prima di pentirsi e non adoperala mai più.

Le camicie sono standard ma le persone non sono tutte uguali, c’è chi ha un po’ di pancetta e vorrebbe nasconderla, c’è chi pratica molto sport e ha una muscolatura importante da sottolineare, c’è chi è molto alto o chi è molto basso. Quando proviamo questo capo dobbiamo avere lo spazio di due dita nel colletto abbottonato e permettere un movimento fluido del dorso senza che il tessuto tiri sulla zona del torace, dove sono allacciati i bottoni.

Le maniche devono essere abbastanza lunghe, in modo che si possano estendere le braccia in tutte le direzioni senza che i polsini sporgano per più di 1,5/2 cm dalla manica della giacca. Ultima cosa, la cucitura delle maniche non deve essere più larga delle spalle altrimenti si rischia di avere un effetto poco armonico.

5. Personalizzata o no?

Se vuoi comprare camicie personalizzate, fallo. Di solito si può ottenere una camicia su misura ad un prezzo di poco superiore a quelle di serie ma con innumerevoli vantaggi.

Le camicie personalizzate tendono ad essere più robuste delle altre, quindi sarà probabile che le paghiate di più ma che siano più resistenti agli strappi, all’usura e capaci di durare a lungo nel tempo. Se, per chi possiede una corporatura standard, il su misura è spesso una questione di stile e di eleganza, per tutti gli altri uomini è una vera e propria necessità. Il sarto eliminerà completamente il problema della misura ed adatterà la camicia al vostro corpo e alle vostre dimensioni.

Ultimo, ma non meno importante, il fattore stile. Il particolare fa la differenza e qui potete davvero scegliere tutto. Dal tessuto al polsino, dalla fantasia al colletto. Una camicia su misura viene infatti confezionata secondo il vostro stile personale. Indossare un capo unico al mondo, che è stato creato esclusivamente per voi, è davvero un lusso inestimabile.

Adesso non vi resta altro da fare se non acquistare la camicia più adatta a voi, ricordandovi che il limite, con questo capo, è solo la vostra fantasia.

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