Cravatta larga o cravatta slim?

Tutto ciò che devi sapere sulla larghezza della cravatta.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a notevoli oscillazioni nello stile dell’abbigliamento maschile, a riprova del fatto che le mode vanno e vengono. E, a quanto pare, non sono immuni dalle influenze temporanee della moda neppure accessori classici e secolari come la cravatta. La cravatta, infatti, nel corso dell’ultimo decennio si è dovuta anch’essa adattare ad una generale tendenza dell’abbigliamento maschile verso un outlook slim.

Abbiamo quindi visto apparire le prime cravatte più strette delle classiche, e la larghezza è andata via via restringendosi man mano che giacche, camicie e pantaloni si facevano più aderenti e performanti. Persino alcune classiche sartorie storiche si sono dovute adattare a questo trend nel confezionare le proprie cravatte. Proprio di recente, invece, la moda maschile ha timidamente imboccato la strada opposta, con una graduale tendenza al ritorno ad abiti più morbidi, ampi e meno attillati. E la cravatta non è da meno.

Ma allora, anche la larghezza della cravatta è totalmente in balìa delle mode? Ovviamente, no. La cravatta può sicuramente strizzare l’occhio alle tendenze, ma nel codice non scritto dell’eleganza maschile esistono delle regole ben precise sulla giusta larghezza della cravatta.

Le giuste proporzioni

Innanzitutto è bene chiarire che, come per tutto ciò che riguarda lo stile, le proporzioni sono il metro con cui valutare anche la corretta larghezza della cravatta. La cravatta, insomma, deve risultare un elemento armonioso nel contesto del look e della forma del corpo. Se prediligi, quindi, un look estremamente slim, dovrai necessariamente optare per una cravatta stretta. Se sei di corporatura e girovita abbondante, invece, è sicuramente meglio che indossi una cravatta larga, di tipo classico. Sottovalutare le proporzioni in nome della moda e sbagliare la larghezza della cravatta potrebbe farti apparire come la caricatura di te stesso.

La larghezza della cravatta in cm

Detto ciò, ora possiamo iniziare a dare i numeri… o meglio, i centimetri. La cravatta larga, quella classica e solitamente in seta, ha una larghezza standard tra gli 8 ed i 9 centimetri. A dire il vero queste misure nell’ultimo decennio si sono spostate leggermente verso il basso, quindi possiamo a volte dire che anche una cravatta di 7,5 cm potrebbe essere considerata larga se, per esempio, è indossata come accessorio all’interno di un outlook slim. Attenzione invece alle cravatte oltre i nove centimetri di larghezza perché, a meno che la vostra stazza non sia davvero imponente, potrebbe sembrare un tovagliolo appeso al collo. La larghezza delle cravatte slim, invece, va in media dai 6 ai 6,5 cm.

La larghezza esatta della giusta cravatta da indossare è, come abbiamo detto, molto legata alle proporzioni. Se sei indeciso tra una cravatta slim da 6 ed una da 6,5 centimetri, ad esempio, ti consigliamo di osservare bene la dimensione della cravatta rispetto ai revers della giacca. Lo stesso vale per le cravatte larghe.

La larghezza giusta per ogni occasione

Altro caposaldo dell’eleganza maschile è la consapevolezza dell’occasione e del relativo dress code. Questo principio di base vale ovviamente anche per la cravatta. Se l’occasione ed il look sono informali o non prevedono un outfit rigoroso, allora puoi optare per una cravatta slim, magari anche nella versione più giovanile in maglia. La cravatta slim è comunque un ottimo strumento per giocare ad alzare o abbassare leggermente il livello di formalità del tuo look. Puoi infatti dare un tocco di eleganza alla tua immagine casual se indossi blazer e jeans, oppure può darti un tono più disinvolto e giovanile, se indossi pantaloni e giacca. Per le occasioni formali, invece, la cravatta larga è d’obbligo, anche se dovrai tararne l’esatta larghezza in base a quella dei revers della giacca.

Adesso che ti abbiamo detto tutto sulla larghezza della cravatta, sei pronto a scegliere quella giusta?

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