I pantaloni: tagli e dettagli.

I particolari che contraddistinguono un pantalone di qualità.

I pantaloni sono stati introdotti dalle popolazioni nordiche, furono proprio loro a farli conoscere ai romani che, alla pari dei greci, inizialmente ne rinnegavano l’utilizzo in quanto associati ai barbari. Solo quando vennero a contatto con queste popolazioni scoprirono l’utilità di questo capo, che preservava il calore e proteggeva le gambe dai climi più rigidi.

Il termine pantaloni, di derivazione francese, prende il nome dalla maschera del mercante Pantaleo, che in veneziano veniva chiamato Pantalòn. Possono essere chiamati anche calzoni, parola che deriva da caleçon (mutanda), ma tra i due noi preferiamo di gran lunga la prima definizione.

I pantaloni sono stati introdotti in Europa occidentale a più riprese nel corso della storia, ma furono veramente accettati e portati come capo d’abbigliamento, soltanto a partire dalla metà dell’ottocento. Da allora i pantaloni moderni non hanno subito grosse modifiche, se non l’aggiunta del risvolto, apparso per le prime volte solo agli inizi del novecento in Gran Bretagna.

Oggi possiamo scegliere fra diversi modelli. Quelli a sigaretta, ampi inizialmente e poi stretti in fondo; a zampa di elefante, che si allargano dal ginocchio in poi fino a coprire la scarpa; i baggy, che hanno letteralmente “perso ogni forma”; a vita bassa, oppure i jeans, che sono sempre la soluzione ideale quando non sai cosa mettere (no nelle occasioni formali) e molti altri ancora.

Un uomo di gusto però, oltre al modello, deve fare attenzione anche ad altri aspetti come il taglio, la gamba, l’orlo, il risvolto ed i tessuti. Dovrà inoltre scegliere il pantalone giusto in base alla sua corporatura, all’occasione ed anche alla stagione.

Se sei robusto, dovrai scegliere una linea pulita, che scivoli dritta lungo la gamba e possibilmente senza risvolti. Non scegliere mai taglie più grandi, non farebbero altro che aumentare il volume del tuo corpo. L’ideale potrebbe essere avere una o due pinces (una cucitura interna realizzata per modellare i pantaloni) che li rendono più comodi, ma sempre eleganti, ottimi per chi ha qualche chilo in più e molto dandy per tutti gli altri.

Con una piega renderanno il pantalone comodo, mentre con due renderanno più morbida la parte della patta. Ideali anche per chi è abituato a tenere mani ed oggetti in tasca, in quanto, grazie alla loro forma, prevengono che il tessuto venga tirato eccessivamente.

Se hai una corporatura normale, invece, non farai molta fatica a scegliere un pantalone adatto, ma questo non basta. Da te ci si aspetta qualcosa di eccezionale. Avendo una gamba più asciutta è consigliato un modello senza pinces, per cui no alle pieghe nella zona della patta e sul lato B. Dovrai avere una lunghezza perfetta del pantalone, in cui la parte posteriore tocca il tacco della scarpa e sul davanti sarà leggermente più corto, per evitare che si afflosci.

Per chi è alto di statura, il risvolto può essere anche di 4 cm a differenza di chi è più basso, dove la misura non deve mai superare i 3 cm. Inoltre, per non sembrare ancora più basso, dovresti scegliere tonalità simili tra la giacca e il pantalone, perché troppo contrasto tra l’una e l’altra, non farebbe altro che evidenziare questa tua caratteristica.

I tessuti possono essere di diversi tipi e verranno scelti a seconda delle stagioni, tra i più in uso troviamo il lino, la lana, il cotone ed il velluto. Per i più audaci ci sono anche quelli in pelle, poi il jeans (che però è un caso a parte e di cui vi abbiamo parlato al nostro articolo “Come scegliere il jeans giusto”) ed infine il sintetico, materiale sconsigliato a meno che non si tratti di un indumento sportivo. Molto importante, ai fini della qualità del tuo tessuto, è controllare le indicazioni riportate sull’etichetta e, come detto in precedenza, evitare i materiali sintetici. L’unica eccezione consentita è una piccola quantità di sintetico nei tessuti di peso leggero, per evitare che ci “stropiccino” troppo.

Neppure la fodera interna dovrebbe esserlo. Fodera che nei pantaloni di qualità arriva fino a metà del ginocchio, con tasche di tessuto resistente in modo che se proprio dovessimo mettere degli oggetti nelle tasche posteriori, cosa che sconsigliamo, avremo una sicurezza maggiore sulla durata. Controlla anche che la parte della cintura sia foderata e divisa in più parti, per consentire eventuali modifiche in caso di aumento o diminuzione del giro vita.

L’orlo deve avere sempre un battitacco per proteggere il pantalone al momento del contatto con la scarpa. A proposito di scarpe, ricordati di provare i tuoi pantaloni con le scarpe che utilizzi di più, questo perché il pantalone potrebbe appoggiare in maniera differente a seconda delle scarpe che utilizzi.

Se porti le bretelle, non quelle con i clip ma quelle con i bottoni che sono molto più chic, ricordati di far inserire quattro bottoni sul retro dei pantaloni e quattro sul davanti.

E’ possibile utilizzare i pantaloni corti d’estate solo nel caso in cui: ci sia un caldo insopportabile, non hai formalità da rispettare e sei davanti a parenti ed amici. Solo in quel caso, utilizzerai i pantaloni corti, ma sempre con stile.

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