La cravatta: quale scegliere e quando?

Guida completa alla scelta della cravatta giusta per ogni occasione.

Tutti noi uomini amanti dell’eleganza abbiamo vissuto il dilemma di quale cravatta sia corretto indossare e perché. Dati gli innumerevoli modelli e colori di cravatta disponibili, è perfettamente normale che un uomo si trovi spiazzato.

Tinta unita, righe, geometrie, disegni e fantasie… quello delle cravatte è un intricato labirinto di opzioni: scegliere la cravatta giusta equivale a trovare la via di uscita. E noi siamo qui per guidarti in questo labirinto ed aiutarti a scoprire le caratteristiche e peculiarità di ogni tipo di cravatta.

La cravatta a tinta unita

 

Con la cravatta a tinta unita non sbagli mai, o quasi. A meno che tu non propenda per un abbinamento di colori completamente errato, la scelta di una cravatta a tinta unita su una camicia ed un abito a loro volta monocolore dovrebbe risparmiarti brutte figure. In linea di massima, infatti, la cravatta a tinta unita va bene per ogni occasione. Ce ne sono di tutti i colori e sfumature, ma se punterai su una cravatta blu – la preferita dell’Avvocato Agnelli – o rossa, andrai sul sicuro soprattutto in ufficio e in ambiti formali. Nel caso di una cena privata potrai prediligere colori più tenui, mentre nei weekend via libera alle tonalità che richiamano la natura, come il verde o il color ruggine.

 

 

La cravatta a righe

 

La cravatta a righe è un’ottima alternativa anche per chi è alle prime armi perché è facile da abbinare agli abiti a tinta unita ma allo stesso ti permette di dare più carattere all’outfit. Come regola generale, ricorda che più strette sono le righe, più formale sarà il tuo look. La cravatta a righe va benissimo per l’ufficio soprattutto se di colori scuri. Per una cena si possono osare colori accesi, mentre per le occasioni speciali meglio optare per righe a colori tenui. Infine, come nel caso delle cravatte a tinta unita, durante le uscite dei weekend consigliamo i colori della natura: verde, marrone, ruggine, giallo.

 

 

La cravatta a pois

 

La cravatta a pois è un altro classico dell’eleganza. Come nel caso delle cravatte a righe, la grandezza dei pois è inversamente proporzionale al livello di formalità: più piccoli e ravvicinati sono i pois, più la cravatta è adatta ad un contesto formale. Per questo per l’ufficio ed i meeting è consigliabile indossare una cravatta a pois molto piccoli e ravvicinati su fondo scuro, preferibilmente blu o nero. Lo stesso vale per le occasioni speciali. Nel caso di una cena elegante, invece, va bene anche una cravatta a pois grandi e ben distanziati su sfondo di colore tenue. Ricorda, infine, che la cravatta a pois non è assolutamente adatta nei weekend.

 

 

La cravatta con motivi Cachemire o Paisley

 

Hai presente quei motivi arabeggianti che richiamano l’immagine di una goccia ricurva? Ecco, quel pattern viene definito Paisley o Cachemire ed è di origine indiana e persiana. La cravatta Paisley risulta più elegante se di seta opaca ed è concessa in contesti lavorativi e formali quando basata su colori professionali come il blu scuro ed il rosso vino. Con un look più casual, invece, i motivi cachemire della cravatta possono giocare anche con colori più intensi quali il giallo, il verde ed il marrone.

 

 

La cravatta fantasia

 

La cravatta fantasia può presentare i più disparati disegni. Questo implica anche una certa dimestichezza nella valutazione dell’occasione, altrimenti si rischia di mandare all’aria l’eleganza dell’outfit. Meglio optare per disegni molto piccoli legati al mondo animale e vegetale. In linea di massima le cravatte a fantasia non sono ben viste negli ambienti professionali e nelle occasioni speciali. Non sono adatte neppure agli eventi del weekend, mentre vanno bene per le cene.

 

 

La cravatta a motivi geometrici

 

Se vuoi attirare e mantenere l’attenzione su di te, la cravatta a motivi geometrici fa al caso tuo. Se le forme geometriche sono bene intessute, infatti, l’effetto ottico può essere davvero interessante, quasi ipnotico. La cravatta a motivi geometrici va bene in contesti professionali, purché non sia troppo appariscente altrimenti corri il rischio di distrarre colleghi, clienti e partner commerciali dal messaggio che vuoi trasmettere. Lo stesso vale per le cene eleganti. Per gli eventi speciali, invece, puoi anche osare una cravatta geometrica su sfondo argentato che amplifica l’effetto tridimensionale  dei motivi. Risulta, invece, troppo appariscente per i weekend.

 

 

La cravatta Principe di Galles, spigata e Shepherd’s plaid

 

Si tratta di cravatte che riprendono i tessuti lavorati delle giacche. Non facilissime da abbinare, le cravatte con questi disegni molto elaborati possono essere coordinate ad una camicia a tinta unita e abito a disegni geometrici molto ampi, come il gessato. Questo tipo di cravatta può completare un outlook professionale se i motivi sono piccoli e lo sfondo è blu, rosso vino o grigio-argento. Lo stesso vale per le cene eleganti. Nelle occasioni speciali, invece, possono essere introdotti colori più accesi per il motivo Shepherd’s plaid. Nel weekend, infine, meglio puntare al marrone o verde come sfondo e ad una dimensione maggiore dei motivi.

 

 

La cravatta tartan scozzese

 

La cravatta a quadri o tartan scozzese nasce nei paesi britannici dove viene considerato un accessorio da indossare solo in campagna. Non a caso anche da noi le cravatte a quadri sono considerate adatte soprattutto nei weekend con sfondo di colori che richiamano alla natura. In ufficio, invece, la cravatta tartan è concessa se i quadri sono piccoli e lo sfondo di colori poco appariscentiI colori brillanti, infatti, sono più adatti quando la cravatta a quadri è indossata in occasione di una cena.

 

 

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