La giacca senza le braccia.

Non è indispensabile ma indossarlo è una precisa scelta di stile, sinonimo di eleganza e ricercatezza.

Sono lo stile di vita e l’abbigliamento sfarzoso, imposti da Re Sole per distinguersi dalla borghesia, a dare vita ai primi gilet.

In origine lunghi fino al ginocchio, avevano una funzione unicamente pratica, coprire le bretelle e riporre l’orologio da taschino.

Estroso e fortemente caratterizzante da portare senza giacca, domina la camicia lasciandole solo un piccolo spicchio di visibilità ed è per questo che viene anche chiamato la giacca senza braccia, ideale sopra un pantalone sportivo o un jeans.

Audace, dunque, ma non per tutti.

Accompagnato con l’abito è ideale nelle mezze stagioni dove ci evita di portare il soprabito sotto braccio, aumenta lo spazio dove possiamo riporre i nostri oggetti e sopratutto ci protegge dai fastidiosi colpi di freddo.

In origine era lungo ma così facendo spostava il baricentro visivo più in basso rendendo chi non è alto di statura ancora più basso. Portato invece ad altezza della cintura e non facendo intravedere la camicia tra sé ed i pantaloni, slancia la figura rendendoti più magro e atletico.

Attenzione alla taglia e a come abbinarlo, il gilet deve essere aderente, fasciare il busto ma non stringere. Non è una fascia dimagrante! Per gli abbinamenti ricorda che il gilet si può indossare con tutto, per un look meno formale è ideale il gilet a contrasto ma non nero o su pantaloni neri.

La camicia, aderente e dentro i pantaloni per evitare rigonfiamenti, deve maniere le punte sotto il gilet che a sua volta deve avere una “V” molto stretta in modo che quando chiudo la giacca, il bavero non copra tutto il gilet.

La scelta del tessuto è ovviamente personale e da adattare alla stagione, il nostro consiglio è di evitare il poliestere lucido ed affidarsi a tweed, velluto a coste, cotone e whipcord. Se la struttura del gilet è robusta, la cravatta o il papillon saranno in seta opaca, lana o cachemire, mentre se leggera consigliamo la seta. Cravatta e papillon da utilizzare solo se l’abito è a tre pezzi, altrimenti non sono necessari.

Parlando di accessori da portare con il gilet, non possiamo non soffermarci sulla cintura.

“Cinture e gilet dovrebbero scegliere diversi compagni di ballo” afferma Alan Fusser, designer americano di abbigliamento maschile, che con questa frase ci fa capire come l’abbinamento tra cintura e gilet non sia proprio il massimo. Infatti il gilet stringe all’altezza della cintura e, proprio in  quell’area, dovrebbe apparire tutto il più asciutto possibile.

La cintura invece provoca spessore in vita ed appesantisce il pantalone che scendendo, farebbe intravedere cintura e camicia. La scelta migliore in termini di estetica ed eleganza è dunque la bretella, meglio se con gli occhielli.

Infine rispondiamo alla domanda che tutti si fanno quando indossando ill gilet. L’ultimo bottone, va allacciato o no?

Abbiamo detto che il gilet è una giacca senza maniche e quindi l’ultimo bottone va tenuto slacciato.

Questo non per una scelta estetica ma bensì per una funzionale. Infatti aperto ci permette di essere più liberi nel movimento; sedersi, muoversi ed alzare le braccia. Unica eccezione nelle cerimonie, dove si presume che queste attività siano limitate.

Il gilet dunque permette un’interpretazione libera, aperta al gioco e anche se molti, ancora per poco, non ne hanno uno, dà un immagine interessante ed intrigante.

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