Pedalare in sicurezza.

“Casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno, e prudenza. Sempre!”

La frase di Nico Cereghini era riferita al mondo delle moto, ma in questi ultimi anni è sicuramente un argomento che interessa particolarmente anche gli amanti della bicicletta.

Quello della sicurezza alla guida della bici ,che sia da corsa o meno, è un tema estremamente attuale e di notevole importanza. Statistiche recenti, infatti, indicano come l’Italia sia il terzo Paese in Europa per numero di incidenti in bicicletta ogni anno, dopo Germania e Polonia. A prescindere dalla realtà esatta dei dati, prendersi cura della propria sicurezza e di quella degli altri frequentatori della strada è un atto di responsabilità che non può essere evitato.

Certamente il casco non ci può evitare, in caso di caduta, escoriazioni o fratture, ma può certamente salvarci la vita.

In Italia l’uso del casco di protezione per i ciclisti non è attualmente obbligatorio e molti lo ritengono un oggetto che dà fastidio, sia durante la corsa, che dopo. A tal proposito abbiamo selezionati due modelli che vanno incontro a due esigenze molto importanti, sicurezza e comodità.

Il primo è il Fend, un casco realizzato per il pendolare urbano, che può essere impiegato in qualsiasi situazione e messo in borsa quando non ne facciamo uso.Si può piegare fino ad un terzo della sua dimensione, rendendolo così molto comodo da trasportare.

FEND è progettato per superare gli standard di sicurezza americani CPSC e europei EN 1078.Con la sua forma è ottima sopratutto in estate in quanto permette una maggiore ventilazione.

Per l’inverno invece vi consigliamo un altro tipo di casco, anche questo con caratteristiche particolari.Non è un vero e proprio casco ma bensì un airbag.

L’idea è nata in Svezia nel 2005, quando una nuova legge ha reso obbligatoria l’uso di caschi da bicicletta per bambini fino ai 15 anni di età.

Sviluppare un casco, simile ad un airbag, che offra ai ciclisti una protezione contro le lesioni alla testa e che tutti fossero felici di indossare, era una grossa sfida, ma è stata vinta alla grande.

Secondo i test condotti presso la Stanford University nel 2016, Hövding offre fino a otto volte più protezione rispetto ai caschi tradizionali della bicicletta.

L’airbag è progettato come un cappuccio e realizzato in un tessuto di nylon ultra-forte che non si strappa quando viene a contatto con il suolo. Hövding protegge quasi tutta la testa, lasciando aperto il campo visivo. L’airbag gonfiato copre un’area molto più grande di un casco tradizionale ed è progettato secondo le norme vigenti sugli incidenti.

Il casco dunque è un oggetto da non dimenticare quando si sale in bici, a maggior ragione adesso che è diventato comodo ed elegante da indossare.

Ulteriori informazioni le puoi trovare sul sito www.hovding.com e su www.kickstarter.com

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